LE NUOVE FRONTIERE DELL’IMPRENDITORIA FEMMINILE

LE NUOVE FRONTIERE DELL’IMPRENDITORIA FEMMINILE

In questi ultimi anni nel mondo dell’imprenditoria femminile ci sono state diverse evoluzioni.

Grazie alla digitalizzazione infatti è diventato molto più semplice per le donne lavorare, imparare e migliorare le proprie competenze, arginando così il gender gap. La spinta delle giovani donne italiane comincia a ridisegnare la mappa della presenza femminile nell’impresa nel nostro Paese: sono sempre di più le donne che decidono di cambiare vita e fondare una startup, le donne che vogliono fare carriera all’interno della loro azienda o le donne che perseguono un progetto con obiettivi e ambizioni diverse.

Anche in H-FARM l’ultima “call fo ideas” di progetti, ha visto come protagoniste le donne: su 8 startup selezionate, 5 avevano una fondatrice donna: Hopstock, Deswag, Flyghter, Glix e Green4All.

Di seguito segnaliamo alcuni dei principali trend:

DONNE E TECNOLOGIA

Esistono diverse realtà finalizzate a fornire alle imprenditrici scenari completi su digitale, tecnologia e opportunità nel mercato: Girls in Tech Italy, social network enterprise globale, fondato nel 2007, focalizzato sull’empowerment, l’impegno e la formazione delle donne nel settore della tecnologia e nel mondo startup; Work Wide Women, piattaforma di social learning orientata alla formazione femminile sulle nuove professioni legate al web e alle nuove tecnologie. Oppure Girl Geek Life, magazine dove le ragazze possono avere in tempo reale le notizie che più le interessano in ambito digitale. Altri fenomeni che vedono il coinvolgimento e la valorizzazione delle esperienze di donne imprenditrici sono “Female Founders Conference”, conferenza annuale organizzato da Y Combinator,(l’acceleratore d’impresa più importante a livello mondiale) e TEDx Woman: eventi durante i quali le partecipanti possono imparare ed essere ispirate da altre donne come loro, che raccontano le proprie esperienze di successo.

CULTURAL GAPS

Anche se le donne compongono il 52% della popolazione mondiale, la percentuale di esse che lavora nel mondo delle startup digitali è il 50% in meno rispetto ai colleghi uomini. Nel luglio 2010 la United Nations General Assembly ha creato UN Woman: the United Nations Entity for Gender Equality and the Empowerment of Woman, un passo importantissimo nel cercare di accelerare la parità dei sessi e la responsabilizzazione della donna.
Facebook, Microsoft e Intel, sono solo le ultime grandi aziende ad aver deciso di arginare definitivamente questo divario tra gli stipendi di donne e uomini, che lavorano occupando la medesima posizione.

Ci sono organizzazioni come Girls Who Code, che cercano di arginare questo gap nel campo digitale attraverso programmi e strumenti che possano indirizzare giovani donne all’utilizzo delle nuove tecnologie, migliorando le loro competenze a livello informatico così da renderle più competitive sul mercato. Un’altra è ValoreD, associazione di grandi imprese creata in Italia con lo scopo di sostenere la leadership in azienda.

COMMUNITY

Per cercare di creare maggior senso di aggregazione nell’universo femminile, sono state create diverse community dedicate alle sole donne. Tra queste, una che sta avendo molto successo è Pinktrotters, startup fondata da Eliana Salvi che si orienta sul Chic-Travel dove le ragazze hanno la possibilità di viaggiare insieme, scoprendo nuove location glamour, e di poter acquistare prodotti chic da utilizzare in viaggio. Spazio Co-Stanza, il primo spazio di coworking con area baby in cui i genitori ritrovano allo stesso tempo l’accoglienza di una casa e la funzionalità di un ufficio. Infine Lean In, community e associazione no-profit, fondata da Sheryl Sandberg, Facebook COO, con lo scopo di spronare tutte le donne a raggiungere le proprie ambizioni.

Se sei curioso e vuoi saperne di più partecipa al prossimo evento ING CHALLENGE, dove l’imprenditoria femminile sarà il focus del nostro pomeriggio insieme, ti aspettiamo il 28 aprile all’ImpactHub di Firenze!