How to become a digital entrepreneur in the health industry

How to become a digital entrepreneur in the health industry

Nella sede del Dipartimento di Scienze del Farmaco a Padova, la seconda tappa dell’ING Challenge tour ha consentito ai partecipanti, principalmente studenti di farmacia, medicina, biologia di approfondire le opportunità del campo digitale per il settore biomedicale.

“Gli studenti sono il nostro futuro – dice Barbara Gatto, presidente del Corso di Laurea Magistrale in Biotecnologia Farmaceutiche – abbiamo accolto con favore questa iniziativa perché possano prendere sempre maggiore consapevolezza delle potenzialità delle applicazioni della loro conoscenza”.

La fotografia dell’orizzonte tecnologico nel campo biomedicale, ad oggi, offre un ampio panorama di dispositivi indossabili che permettono autonomamente di rilevare dati e parametri vitali, dal battito cardiaco al ritmo del sonno, per una relazione completamente diversa con il proprio corpo.

I risultati di questa rivoluzione tecnologica in termini di velocità ed efficienza nel campo della prevenzione, ad esempio, sono straordinari. “Semplicemente partecipando ad un evento e testando il nostro prodotto su alcuni dei bambini presenti, abbiamo rilevato due casi di miopia” ci ha raccontato Elena Paccagnella, Marketing Manager di Adaptica “I genitori non potevano crederci: scoperto a quell’età, i margini di intervento per migliorare la vita dei figli è molto più ampio”.

Adaptica, progetto di ricercatori dell’Università di Padova e diventato start-up, ricevendo il supporto dell’incubatore M31, utilizza una tecnologia che consente il trattamento in tempo reale dei fasci di luce in strumenti precisi, leggeri e di facile utilizzo per lo screening dei problemi della vista.

Le frontiere dell’innovazione nel campo biomedico saranno piattaforme in grado di analizzare e incrociare la quantità di dati che sono oggi sempre più disponibili.

Alla fine dell’incontro 4 team hanno presentato le loro idee imprenditoriali durante il contest Spritz Your Pitch, ricevendo il prezioso feedback della giuria e degli studenti presenti.

  • Science Soul: l’idea di giovani studenti di Farmacia per la creazione di una piattaforma per condividere i risultati degli esperimenti falliti come punto di partenza per migliorare il confronto e la ricerca tra scienziati
  • Agriwhere: una applicazione mobile per smartphone e tablet per gestire e monitorare le proprie colture a 360°, che è stata selezionata come progetto vincitore della tappa, distinguendosi dagli altri per il carattere innovativo dell’idea applicato ad un campo tradizionale come quello dell’agricoltura. I due giovani ragazzi, Daniele Gallo e Mirko Gemma, hanno dunque saputo interpretare al meglio la sfida che le nuove tecnologie offrono per rivoluzionare qualsiasi mercato.
  • Fred: Social network di prossimità per condividere i propri libri (di carta) incontrando le persone che ci abitano vicino
  • Synthetica Lab: una azienda per lo sviluppo di giochi caratterizzati da altissimo design e meccanismi emozionali

Vi aspettiamo per la prossima tappa il 18 settembre a Venezia, presso l’Università Ca’ Foscari, dove verranno approfonditi gli scenari di innovazione e cambiamento offerti dai Big Data.

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