ING Challenge winner stories: the Dressupper

ING Challenge winner stories: the Dressupper

Con tanta grinta e determinazione, Roberta di Dressupper ha presentato la sua idea durante una delle più intense tappe di ING Challenge. Ecco cosa ci ha risposto insieme alla fondatrice di Dressupper, Corinna.
1) Come siete venute a conoscenza dell’ING Challenge?
Tramite H-Farm; eravamo interessate al loro programma di accelerazioni e pochi giorni prima della competition ci è stato proposto di partecipare. Abbiamo colto al volo questa opportunità: presentare il nostro progetto davanti a un panel di mentors di quel calibro è stato davvero fantastico e abbiamo anche avuto modo di conoscere alcune ragazze che lavorano a H-farm, Marzia e Francesca.
2) Raccontaci come vi è venuta l’idea…
Venendo dal campo della moda ed essendo un online shopper addicted da quasi 15 anni ho sempre sentito la mancanza di alcune caratteristiche tipiche dello shopping offline tradizionale (il fatto di essere emozionale, condiviso e sociale) che non sono presenti nello shopping online ma soprattutto l’assenza di un camerino virtuale dove provare i capi prima di acquistarli e la possibilità di abbinarli creando degli outfit completi. Da qui l’idea di creare The Dressupper, una sorta di Gira la moda 2.0, che è nato mixando creatività, e-commerce, social network e moda in un unico prodotto.
3) Da chi è composto il team, che background avete?
Il team è composto da Corinna Trebbi, Founder&Creative Director del progetto The Dressupper, laureata in Scienze della Moda e del Costume; ha lavorato come Fashion Designer e Responsabile di Collezione per Elio Fiorucci; nell’ottobre 2014 ha aperto la start up The Dressupper realizzando quello che era il suo sogno di “aprire una fantastica boutique, la più bella di tutti i tempi, con i vestiti più belli di tutti i tempi” .
Roberta ha un background differente, si è laureata in Scienze Linguistiche a Milano e dopo uno stage come commerciale estero è approdata a The Dressupper. Le sue conoscenze in campo Marketing e Comunicazione (derivanti dallo studio e in parte da una predisposizione personale) erano un apporto necessario al progetto. Si è appassionata al mondo digital e del marketing 2.0 grazie a The Dressupper e sta infatti seguendo un Master per rafforzare le sue competenze in questo campo.
4) Quali fasi di sviluppo prevedi per fare crescere la tua idea?
Il primo step è stato andare online con la Web app ad ottobre 2015; a gennaio è prevista l’uscita dell’App per smartphone e nel 2016 vogliamo far crescere il numero dei designer presenti nel camerino virtuale e ampliare l’offerta degli avatar da customizzare.
5) Qual è stata l’aspetto più importante dell’esperienza ING Challenge?
In primis, a livello tecnico è stato utile per capire come perfezionare ancora i nostri pitch.
I feedback sono stati numerosi, quello che ci ha colpite molto è stato l’interesse mostrato dai partecipanti e in particolar modo dalla giuria, che ha posto tante domande.
Alcuni di loro hanno dato consigli utili soprattutto da un punto di vista di gestione del business e scelte strategiche. Parlare con persone che hanno anni e anni di esperienza alle spalle è sempre un bene, quando poi ti parlano a cuore aperto del loro percorso e di come stare attento a certe insidie che questo mondo ti riserva, è bene aprire le orecchie e farne tesoro.