ING Challenge Winners Stories: Laces

ING Challenge Winners Stories: Laces

Un’idea per ripensare gli spazi urbani e rendere ancora più dinamiche e versatili le occasioni di allenamento: ecco Laces, il progetto che ci ha presentato Emanuele durante l’ultima tappa del tour di ING del 2015.

1) Raccontaci come ti è venuta l’idea che hai deciso di presentare: qual è l’esigenza che hai deciso di risolvere?
Da quando ho cominciato l’università a Torino, in una città che non era la mia, ho sempre avuto difficoltà ad allenarmi con regolarità. Abbonamenti in palestra costosi, che sfruttavo poco a causa degli orari e dei molti viaggi per tornare a casa. Così, assieme ai miei coinquilini, abbiamo cominciato ad andare al allenarci al parco con qualche attrezzo “home made”: come, quando e dove volevamo noi.
Da lì, l’idea di uno “zaino” per l’allenamento in posti “non convenzionali”, e di una piattaforma per mettere in contatto trainer “professionisti” con appassionati di sport e fitness, in modo facile e diretto. Ho cominciato a lavorare alla startup Laces circa un anno fa e, da alcuni mesi, sto provando a “unire i punti”, per entrare sul mercato in maniera efficace.
2) Da chi è composto il team, che background avete?
Partendo da me, sono Ingegnere Gestionale e dottorando presso il Politecnico di Milano, area Management. Appassionato di sport e attività fisica, ho lavorato per anni in palestre e piscine come istruttore. Sono il fondatore e mi occupo si tutti gli aspetti “operativi” della startup, dallo zaino fino alla strategia sviluppo software. Nel team è entrato da poco anche Matteo Porrovecchio, laureato a pieni voti presso la SUISM di Torino e istruttore di atletica leggera, che si sta occupando della gestione trainer e dei corsi di formazione. Abbiamo poi Eleonora Santucci, architetto, che si è occupata del logo, marchio e parte grafica ed infine, per lo sviluppo della prima versione della piattaforma, ci siamo rivolti ad un consulente esterno, Iacopo Vagliano, Ingegnere Informatico e dottorando presso il Politecnico di Torino.
3) Quali fasi di sviluppo prevedi per fare crescere la tua idea?
Al momento le priorità sono due: la prima è lo sviluppo delle funzionalità “aggiuntive” della piattaforma, quali il pagamento online e la creazione di un “indice fitness”, per migliorare l’esperienza e il coinvolgimento degli utenti quando usano la piattaforma. La seconda è, invece, l’avvio della produzione “industriale” dello zaino Laces; avremmo cosi la possibilità di avere prodotti ancora più personalizzati e su misura per le nostre esigenze, anche grazie ai feedback che i nostri trainer ci stanno continuamente fornendo.
4) Qual è stata la cosa più importante che hai imparato dall’esperienza ING Challenge?
Lo spunto più importante è stato in merito all’analisi di mercato. E’ fondamentale individuare una nicchia di mercato dove la domanda è più forte e cercare di offrirle un servizio specifico e dedicato, per poi differenziare l’offerta solo in un secondo momento.