LE “SMART CITY” E LO SVILUPPO DEL TERRITORIO

LE “SMART CITY” E LO SVILUPPO DEL TERRITORIO

Il tema “Smart city” è sempre più attuale e sempre di più si parla di città intelligenti, digitali ed inclusive. Proviamo a capire di cosa stiamo parlando.

È innanzitutto importante sottolineare come l’aspetto “smart” non debba essere collegato unicamente al rapporto tra infrastrutture ed evoluzione delle tecnologie ICT (Information&Communication Technology) ma anche, e soprattutto, al ruolo centrale che hanno  il capitale umano, sociale ed il settore ambientale.

Il concetto di Smart City sta assumendo una rilevanza sempre maggiore e diverse città, anche in Italia, stanno già attivando progetti per accrescere la sostenibilità, offrire servizi sempre più innovativi, consentire la partecipazione attiva dei cittadini e supportare la loro socialità attraverso servizi dedicati. Esiste anche un vero e proprio centro studi che tratta questo tema ed è il Centro Studi Smart City, realtà nata presso l’Università della Calabria con l’obiettivo di promuovere la città del futuro a misura dei cittadini.

Diverse sono le opportunità di finanziamento di iniziative in ambito “Smart City”: bandi promossi dalla Commissione Europea, bandi Smart Cities and Communities lanciati dal Miur e le linee di finanziamento del FESR.  È nato inoltre, Cognicity, acceleratore d’impresa ormai punto di riferimento per chi fa innovazione nel settore Smart City in Europa.

Essendo “Smart City” un macro argomento con un background multidisciplinare, abbiamo deciso di approfondire il tema del territorio: come valorizzarlo e migliorarne le infrastrutture, come ottimizzare la mobilità e come migliorare il legame tra la comunità cittadina ed i suoi rappresentanti.

VALORIZZAZIONE AMBIENTALE ED INFRASTRUTTURALE

Più del 50% della popolazione mondiale vive in città e nel 2050 sarà il 75%. Trovare stili di vita e consumi energetici sostenibili (sfruttamento delle risorse idriche, riduzione delle emissioni di CO2, razionalizzazione dell’edilizia) diventerà essenziale per la realizzazione di uno sviluppo ecosostenibile.
Non basta però salvaguardare il proprio territorio, la cosa importante è anche saperlo promuovere, tra gli stessi cittadini e anche al di fuori del propri confini.

Possiamo elencare alcuni casi di successo, nei quali la tecnologia arriva in aiuto per lo sviluppo di una “Smart City”. Calabreasy , Happennines, ViaggiArt, Rural Hub e Resilia sono tutte startup che lavorano per la promozione della cultura e del territorio locale nel rispetto dei principi e degli obiettivi di equità sociale ed ambientale.
Nello specifico, per quanto la salvaguardia ambientale ci sono molte startup che cercano di arginare il problema dell’inquinamento atmosferico in modo innovativo. Ne è un esempio il “Copenaghen Wheel project”, un progetto che, tramite uno speciale accessorio, prevede di trasformare normali biciclette in veicoli elettrici in grado di raccogliere informazioni sul sistema urbano: inquinamento, traffico e condizioni delle strade, che vengono inviate ad un centro di controllo che le elabora e le ridistribuisce in tempo reale.

OTTIMIZZAZIONE DELLA MOBILITY

Uno degli obiettivi che si vuole raggiungere in futuro è quello di gestire più agevolmente gli spostamenti quotidiani dei cittadini, migliorando i trasporti, o attraverso nuove forme di car sharing o soluzioni create ad hoc contro il traffico automobilistico nelle strade.
Esempi di startup nate per ottimizzare il traffico urbano sono ad esempio Citysense, realtà di San Francisco che attraverso il monitoraggio dei dati di posizionamento prodotti dai cellulari attraverso il GPS, permette l’analisi dei flussi dei movimenti urbani; ParkSmart, un’applicazione catanese che, grazie ad un sistema innovativo, permette ai suoi utenti di trovare nel più breve tempo possibile un parcheggio libero in città.
Per quanto riguarda le nuove proposte di car sharing, oltre alle più conosciute, possiamo indicare City Roaming app partenopea che introduce un sistema sperimentale, basato sull’integrazione tra la condivisione di veicoli (car e van sharing) completamente elettrici e l’implementazione di procedure amministrative digitali (e-government).

COUNITÀ CITTADINA

Nessuno meglio dei cittadini stessi è in grado di valutare servizi e progetti offerti dalla città, segnalandone le eventuali criticità e manifestando nuove esigenze e bisogni.
Non può esserci una “Smart City” se vengono a mancare le basi della convivenza e del libero confronto tra i cittadini stessi e i propri amministratori; è fondamentale coinvolgerli nella realizzazione dei servizi, rendendoli consapevoli di essere co-autori delle politiche pubbliche.
Alcune delle app più conosciute a livello nazionale che evidenziano questo legame cittadino-pubblica amministrazione sono Municipium e Comunicacity, servizi che, oltre a tenere informati i cittadini sulle notizie, novità ed eventi della Pubblica Amministrazione, garantiscono loro la possibilità di partecipare attivamente alla vita comunale.

Fondamentale è anche il rapporto di collaborazione e sostegno tra i cittadini. Un’importante dimostrazione l’ha data la Città di New York attraverso lo sviluppo di un programma digitale chiamato “Road Map for Digital City” dove vengono riportate raccomandazioni e consigli di ogni genere, da parte della popolo di New York, per il popolo di New York.
 In Italia un’app simile è SmartDMO, una piattaforma b2b che incoraggia l’interazione e la cooperazione tra le DMO (Destination Management Organizations) e gli altri attori del settore turistico per creare un’offerta dedicata al pubblico, integrandola sulla base delle esigenze emerse dai visitatori.

Se volete approfondire questi temi con noi, vi aspettiamo il 17 maggio a Reggio Calabria!